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Esonda Tevere in provincia di Perugia

Esonda Tevere in provincia di Perugia

E’ esondato nel corso della notte in diverse localita’ della provincia di Perugia il Tevere ingrossato dalla pioggia caduta per tutta la giornata di ieri. Alla sala operativa della protezione civile attiva alla prefettura del capoluogo umbro non sono stati segnalati pericoli o particolari disagi per le persone. La situazione stamani e’ in via di miglioramento anche perche’ su tutta la zona ha smesso di piovere. Le esondazioni del Tevere sono state segnalate in particolare a Citta’ di Castello, in localita’ Santa Lucia, e tra Perugia, soprattutto presso la frazione di Ponte Valleceppi, e Pontenuovo di Torgiano. Lambite dall’acqua anche le abitazioni piu’ vicine al fiume. I vigili del fuoco sono impegnati in centinaia di interventi in tutta la provincia di Perugia. Per i problemi provocati da Tevere ma anche in seguito ad allagamenti e caduta di piante nell’area tra Gubbio e Castiglione del Lago. Nessun problema particolare viene invece segnalato in provincia di Terni.Il fiume Tevere e’ esondato in tre punti in provincia di Viterbo: tra Bomarzo e Attigliano, all’altezza del ponte che collega il Lazio all’Umbria, a Orte, nei pressi del sottopasso ferroviario che conduce ad Orte Scalo, e tra Borghetto e Magliano Sabina (Rieti). Tutti i tratti stradali interessati delle esondazioni sono stati chiusi al traffico in via precauzionale.Un cacciatore di 76 anni, residente a Terni (Umbria), e’ disperso da ieri nelle campagne del Viterbese, tra Canino e Cellere. Sono in corso ricerche da parte delle forze dell’ordine. L’area in cui aveva detto che si sarebbe recato a caccia e’ tra quelle interessate dallo straripamento del fiume Fiora. La zona viene sorvolata da un elicottero dei vigili del fuoco al fine di individuare il fuoristrada bianco con cui l’uomo, ieri, aveva raggiunto la localita’. L’allarme e’ stato dato ieri sera dai familiari che non lo hanno visto rientrare a casa. Le ricerche sono ostacolate dal maltempo che, a tratti, imperversa ancora nel territorio. Con il passare delle ore si aggrava il bilancio del maltempo a Marina di Montalto di Castro, dove il Fiora e’ tracimato. L’acqua ha raggiunto circa un metro d’altezza ed ha allagato garage, seminterrati e i giardini di numerose abitazioni. Anche l’Aurelia, a causa dell’acqua che l’ha invasa, e’ stata chiusa al traffico nel tratto tra Montalto di Castro e Tarquinia. Il Fiora aveva superato il livello di guardia durante la scorsa notte e, questa mattina, e’ tracimato invadendo vaste aree agricole prima di raggiungere l’abitato di Montalto Marina. Situazioni critiche sono state segnalata in tutta la Tuscia, dove sono caduti alberi sulle strade e si sono verificati smottamenti e frane. Sono in corso decine di interventi da parte dei vigili del fuoco e della protezione civile, mobilitate anche le forze dell’ordine.Il fiume Fiora, dopo due giorni di piogge battenti e’ esondato questa mattina vicino a Montalto di Castro. L’acqua ha invaso anche l’Aurelia che e’ stata parzialmente bloccata nel tratto viterbese. Frane e smottamenti si sono verificati in varie localita’ della Tuscia, in particolare a Carbognano e Pianzano. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco e dei carabinieri.Il Dipartimento della Protezione civile ha indetto a Roma una riunione tecnica per far fronte ad un’eventuale piena del Tevere che - dopo l’Umbria - potrebbe interessare nei prossimi giorni anche la capitale e la regione. La riunione si terra’ alle 12 nella sede della protezione civile di via Vitorchiano e, tra gli altri, vi parteciperanno esponenti della regione Lazio e del Comune di Roma. La situazione e’ sotto controllo - informano dalla Protezione civile - ma serve che sia ”governata con interventi specifici”.Intanto si registrano anche problemi di collegamento con le isole del Golfo di Napoli a causa del forte vento e del mare mosso. Alcune corse di aliscafi da Napoli per Capri, Ischia e Procida sono state cancellate. Regolari, al momento, i collegamenti assicurati dai traghetti.E’ trascorsa invece senza ulteriori preoccupazioni per il maltempo la notte scorsa in Toscana, colpita soprattutto al centro-sud dalla pioggia, che ora ha smesso di cadere. Rientrato lo stato di attenzione in provincia di Livorno dove, a causa dell’ingrossamento del fiume Cornia, per precauzione una decina di persone sono state fatte evacuare dalle loro abitazioni. Sotto attenzione i corsi d’acqua nel Grossetano. A Firenze l’Arno, che non desta preoccupazione, ha superato di 40 centimetri il primo livello di guardia all’idrometro degli Uffizi (il limite e’ di 3 metri), raggiunto nella tarda serata di ieri: dalla protezione civile provinciale si spiega che il picco della piena dovrebbe verificarsi verso le 11, ma non dovrebbe trattarsi di un aumento sostanziale, anche perche’ le dighe di Levane e La Penna stanno riducendo le loro portate. L’Arno a Firenze dovrebbe tornare nei ranghi nel pomeriggio.Una decina di persone che abitano nelle case nei pressi del fiume Cornia, a Venturina, in provincia di Livorno, sono state evacuate per precauzione e trasferite in una scuola in seguito all’ondata di piena che ha innalzato il livello del fiume. Sul posto i vigili del fuoco di Piombino e mezzi della protezione civile di Livorno. Nel Pisano si sono verificate piccole esondazioni del fiume Cascina, nelle zone fra Ponteginori e Saline, che hanno riguardato campi coltivati. Sotto sorveglianza il fiume Era. Nel Grossetano il fiume Ombrone ha raggiunto i cinque metri: la protezione civile ha cosi’ istituito il servizio di ronda sull’argine. Attenzione anche per il livello del fiume Albegna, che attraversa alcune localita’ fra cui Orbetello e Capalbio. la situazione e’ monitorata dai volontari della protezione civile. A Firenze per la notte e’ previsto il superamento del primo livello di guardia dell’Arno, una situazione che dovrebbe pero’ tornare alla normalita’ nelle prime ore del mattino.Proseguono anche oggi le difficolta’ e i disagi, specie per la circolazione stradale, nell’interno del Pesarese, dove gia’ da ieri sera la situazione metereologica aveva cominciato a causare problemi. Secondo la polizia stradale, le difficolta’ si registrano in particolare sui passi per l’Umbria. A causa della caduta degli alberi - provocata dal ghiaccio formatosi attorno ai tronchi - restano ancora chiusi il passo di Bocca Trabaria, sulla SS 73, e il passo di Bocca Serriole, sulla SP 257 Apecchiese; chiusa anche la SP 44 Panoramica San Bartolo, che da Pesaro porta con un percorso sopraelevato a Gabicce, per un albero caduto sui cavi dell’elettricita’. Personale dell’Anas e vigili del fuoco sono al lavoro, nell’interno del Pesarese, ma anche nell’entroterra anconetano, per risolvere situazioni problematiche dovute a gelate sulle sedi stradali, rami e piante pericolanti, circoscritti black out elettrici.(ANSA)

di Ansa

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