Patagonia, muore alpinista italiano
E’ finita in tragedia una spedizione sul Cerro Torre, in Patagonia . Una valanga ha travolto e ucciso uno dei due scalatori impegnati nella salita verso la cima. La vittima è Fabio Giacomelli, 51enne trentino. La cordata italiana era stata organizzata per disperdere in vetta le ceneri di un altro scalatore italiano. Il 51enne negli ultimi quattro anni aveva affrontato le vette incontaminate della regione.

L’incidente è stato raccontata dal compagno di spedizione, Elio Orlandi, pure lui trentino. La cordata italiana era stata organizzata dai due italiani per disperdere in vetta le ceneri di un altro scalatore storico dell’alpinismo d’Italia, Cesarino Fava, compagno di spedizione di Cesare Maestri. Peraltro le ceneri erano state portate tempo fa sulla stessa montagna - in un’analoga spedizione - ma erano state depositate poco prima dell’arrivo sulla vetta, per difficoltà nella salita, e dunque era stato tentato nuovamente di arrivare fino in cima.
Innamorato di tutte le attività di montagna (speleologia, kanyoning, corsa e bike), Giacomelli da oltre 30 anni arrampicava in territorio nazionale e internazionale, dalle arenarie della Cecoslovacchia ai canyon del Yosemity National Park della California, aprendo anche nuove vie nelle Dolomiti.











